mercoledì 7 marzo 2012

La mia creatura... treccia di pane di farro al latte e... Sergio!!!

Ciao a tutti e buona serata! Oggi sole ma ancora un pò di freddo... ma io sono ormai sono impostata su "primavera" e voglio pensare positivo e con la mia bici (sciarpa, cappello e guanti compresi) vado al lavoro pedalando veloce (rassodiamo)!!!

Oggi vi presento un pò di cose, prima fra tutte la mia ultima "creatura", questa bella treccia di pane al farro






Croccante fuori e bella mollicosa dentro





La farina che ho utilizzato viene dalla mia ultima collaborazione con l'azienda Molino Rachello.

E' un'azienda attiva da più di cent'anni, sita a Roncade (Tv),



che mi ha dato farina di farro, farina 0 bio (con quella ho realizzato il pan di spagna del dolce di compleanno per mia nonna), farina di kamut, semola rimacinata di grano duro e del semolino di riso. 
Essendo un'azienda vicino a casa, sono andata personalmente a prendere la farina. L'azienda si trova in una stradina leggermente distaccata dal centro e immersa nel verde. Sono arrivata in un via vai di camion che caricavano e scaricavano ed ho chiesto dove fossero gli uffici. Me li hanno gentilmente indicati e, una volta aperta la porta, sono stata accolta da un delizioso profumo di pane!
Ringrazio il signor Gabriele per l'attenzione che mi ha prestato e per avermi portato dal sig. Luca, che stava "sperimentando" le farine cucinando appunto la fonte di quel profumo.
Sì perché l'azienda controlla la qualità dei prodotti anche provandoli! L'attenzione poi perla  salvaguardia del territorio e dell'ambiente naturale e ricerca costante della qualità,  hanno visto Molino Rachello prendere parte al progetto Pane a Km zero proposto dal Gruppo Panificatori della Marca.
Luca mi ha dato tanti consigli e suggerimenti, è stato davvero gentile.
Sono venuta a casa carica di farina e con il cervello che frullava all'idea di cosa poterci preparare :-D

Bene, la prima cosa che posso dirvi delle farine che ho provato è che sono... come dire.. setose... si impastano praticamente da sole. Sono piacevoli al tatto, non fanno grumi  e danno prodotti veramente buoni.


E ultimo ma non ultimo, vi presento... tadaaaaaaaaa... Sergio!




Eccolo qui in tutto il suo splendore, il mio lievito madre, che nutro con tanto amore ogni 2/3 giorni. Lo tengo in frigo ma lui comunque cresce e cresce e cresce :-D
Penserete che io sia fuori come un balcone... Sergio??!?!??
Spiegarvi l'origine di questo nome sarebbe lungo, anche se molto divertente... magari in un altro post, questo è già abbastanza lungo!!!!


Veniamo alla ricetta della mia trecciolona


Ingredienti

800 gr di farina di farro
200 gr di Sergio... ops scusate, lievito madre
2 cucchiaini e mezzo di sale (chiedo scusa a Luca per l'unità di misura non proprio precisa)
1 cucchiaio di olio
250 ml di latte temperatura ambiente
100 ml di acqua
1 cucchiaino di miele di bosco

Mi scuso ma non ho molte foto della preparazione


Procedimento:

Sciogliete il lievito madre con il latte, l'acqua ed il miele. Aggiungete un pò alla volta la farina impastando per bene. Unite l'olio ed il sale. Continuate a impastare finche non otterrete un bel composto omogeneo. Formate una bella palla, ungete una ciotola capiente di olio (servirà perché l'impasto, una volta lievitato, non aderisca alle pareti, sgonfiandosi poi quando andrete a rimuoverlo) e ponetela dentro, coprendo con della pellicola trasparente e lasciandola lievitare per 12 ore circa in un luogo tiepido e privo di correnti.
Una volta trascorso il tempo, prendete l'impasto, lavoratelo brevemente, dividetelo in tre e create tre "salamotti" di pasta. Intrecciateli, bagnando con un pennello le estremità, nel punto in cui si uniscono, per evitare che in cottura si stacchino.
Ponete la treccia sopra la teglia da forno, coperta da carta da forno e copritela con un panno. Lasciate lievitare altre 4/5 ore.
Una volta trascorso il tempo la vostra treccia sarà più o meno così



Spennellate la superficie con un pò di latte per farla dorare in cottura




Infornate, nel forno già caldo, a 180° per quaranta minuti circa. Controllate visivamente la cottura e anche battendo sul fondo del pane: se suona vuoto il pane è cotto.

Eccovi un primo piano della creatura :-D




Era felice di essere a questo mondo, ma io... l'ho fatta fuori!!!





hahahahahahaha, preparandomi queste belle bruschette :-D




Ancora Grazie a Molino Rachello e... buon appetito!



Colgo inoltre l'occasione per ringraziare la dottoressa Paola Salgarelli del blog  Q B Le ricette light per avermi voluto conferire il premio Versatile Blogger,davvero gradito. Grazie :-D






41 commenti:

  1. Mi piace un sacco questo panozzo....e se non ti dispiace te lo copio....ma per quelli come me che non hanno Sergio in casa....quanto lievito fresco devo usare??? A presto

    RispondiElimina
  2. Ciao, grazie della visita... "copialo" pure, per il lievito io direi 20 gr :-D

    RispondiElimina
  3. Il pane è strepitoso e devo dire che il favoloso Sergio ha fatto davvero un ottimo lavoro!! Bravissima!

    RispondiElimina
  4. Ah ahaaaaaaaaaaaaaaaaa....qui andiamo sul difficile, eh?????lievito madre...ops, scusa, volevo dire..Sergio!!!certo, è morbido e poco muscoloso ma.....appetitoso:-DDDDD!!!!Bellissima la tua trecciaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!Un bacioneeeeeeee

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciaooo yrma.. hai visto Sergio??? Era da un pò che volevo farlo e poi mi è stato regalato... non era proprio così, perché era la base di un dolce da preparare in dieci giorni... ma era lievito madre, solo dolce. ed io l'ho preso per mano ed è nato il nostro amore hahahahahaha
      Un bacione!!!!

      Elimina
  5. Buonissima la treccia e che bello Sergio ;)

    RispondiElimina
  6. Ma visto che di Sergio in casa io ho solo mio marito come faccio a copiarti questa favola di treccia? uso quello di birra normale? ... Però sono troppo curiosa perchè lo chiami Sergio?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se usi il lievito di birra... mettine circa 20 gr
      lo chiamo Sergio perchè per scherzare chiamo così mia mamma, facendo riferimento ad un personaggio di due comici veneziani,Carlo&Giorgio. siccome mia mamma la chiamo anche madre, allora il lievito “madre" si chiama Sergio". Se non conosci il personaggio però, Sergio Baldan, ti sfugge la sfumatura ironica

      Elimina
  7. La magia di Sergio :D trecciolona f.a.v.o.l.o.s.a.

    RispondiElimina
  8. che meraviglia! poi con quei pomodorini sopra..mmmh

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bruschettona primaverile, leggera e saporita

      Elimina
  9. ma bellissima questa treccia di pane...sa proprio di buono!
    abbracci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E con il lievito madre resta morbida per giorni ;-D

      Elimina
  10. Bellissima treccia COMPLIMENTI PAOLA!!!!!!
    e per Sergio...bè non sai quanto te lo invidio....
    Un bacione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se abitassimo vicine te ne darei volentieri un pezzetto :-D

      Elimina
  11. Che bello sentire il tuo racconto sulle farine!!! E complimenti per il tuo fantastico pane!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' stato davvero bello etrare negli uffici e sentire i profumo di pane, trovare persone che amano il loro lavoro e stanno attente ad ogni dettaglio

      Elimina
  12. E bravo Sergio.. La sua prima opera e' favolosa!!l'azienda e' di Silea?cioe' a 15 km da casa mia?! Che forte.. Adoro la farina d farro e questa treccia.. Famtastica!! Bacio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A dire il vero è appena dietro quarto d'altino, ma io devo ancora capire dove abitate tu ed Ombretta...

      Elimina
  13. Ciao, bellissima treccia e grazie per averci presentato "Sergio" baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Magari un giorno ve lo presento di "persona" hahahahah

      Elimina
  14. questo Sergio ha dato un risultato eccezionale a questo pane!bravissima!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' un pò "montato" ma vabbè dei hahahahah

      Elimina
  15. belllisssima questa treccia! anchhe io oggi sono andata coi panini. dopo aver scoperto come fare il pane in casa non mi ferma più nessuno :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A chi lo dici. all'inizio usato la macchina del pane, adesso tutto a mano ;-D

      Elimina
  16. Cacchio che forza quel mulino ! Comunque non sei fuori perché io ho dato il nome al mio kitchenaid :-) allora quest'estate mi sono messa d'impegno e ho provato a fare il lievito madre... Ma io devo fare sempre diecimila cose e così me lo sono dimenticato!!!!!! E' morto :-( davvero era pure puzzolente! Per cui brava per il tuo Sergio e la treccia me la sarei fatta fuori anche io!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Povero lievito!!1 Ma puoi sempre rifarlo :-D
      La treccia è buona anche nuda, senza niente. io vivrei di pane e derivati ;-D

      Elimina
  17. anche io ormai ho la primavera in testa e non me la toglie più nessuno :D
    questa treccia è dvina!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. qui è ancora un pò freschetto, ma c'è un bel sole e poi si cominciano a vedere le primule

      Elimina
  18. Questa treccia ti è venuta davvero benissimo!!! COmplimenti a te e al tuo Sergio, i miei "Sergio" sono tutti morti....sono una killer seriale io!!!

    RispondiElimina
  19. Anche io ho il mio cucciolo...il lievito madre-....è stata una vera svolta per me! La tua treccia poi è perfetta! Da provare! Buona festa della donna! :)

    RispondiElimina
  20. Che bella trecciona di pane!!!!! Azzeccata con i pomodorini.
    Il mio lievito si chiama Nino!!!!!!!!

    RispondiElimina
  21. Sei fortissima!!!!!!!!!!!!!! Splendido questo pane, complimenti!!!!!

    RispondiElimina
  22. Sergio è veramente fantastico! :)
    ma l'hai fatto tu oppure l'hai adottato?
    baciotti
    Mile
    www.lascimmiacruda.info

    RispondiElimina
  23. questo pane è spettacolare e le foto rendono molto bene! beata te che hai Sergio....io ci ho provato ma mi è andata male!!!!
    Il tuo lievito madre è perfetto!
    Brava!

    RispondiElimina
  24. Ciao! Bellissimo questo blog....
    Mi hai fatto troppo ridere con la presentazione di "sergio"... sono proprio curiosa di leggere come è nato questo nome! AHAHAHAH
    Ah, anche la treccia è bellissima!
    Ti seguo!

    RispondiElimina

Se questo post ha stuzzicato il tuo palato, scrivimi due righe... e magari lascia anche un clik a google+ :-)

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...